Coloro che hanno in casa un animale domestico o nel corso della loro vita hanno avuto questa fortuna sanno come anche lui può soffrire di un cambiamento all’interno dell’equilibrio familiare e soprattutto di un lutto che ha colpito uno dei membri più stretti.
Se infatti in precedenza si ritenesse che ciò non fosse possibile, oggi sono state raccolte prove scientifiche che giustificano comportamenti anomali che esemplari come i cani e i gatti, ma anche i conigli, i cavalli e gli uccelli, hanno manifestato a seguito di una perdita.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come anche i nostri compagni di vita siano colpiti dalla tristezza e dal senso di abbandono, attuando alcune reazioni involontarie che mostrano il dolore e la sofferenza provati, a livelli differenti in base alla specie e alla sensibilità del piccolo amico.

Come riconoscere un animale che soffre per un lutto

Soprattutto se siamo abituati ad avere ogni giorno per casa il nostro animale domestico, che sia un cane, un gatto o in misura minore un roditore, conosciamo a memoria ogni suo comportamento e siamo portati a capire se ha subito qualche alterazione a livello fisico e psicologico.
Talvolta l’evento scatenante è davvero minimo e la reazione dipende dalla sensibilità dell’esemplare, ma in caso di lutto è stato riscontrato uno spettro comportamentale abbastanza riconoscibile e diffuso.
Un cane che ha da poco perso il padrone tenderà a mangiare con minore frequenza e nei primi periodi a rifiutare del tutto il cibo, come il suo dolore gli impedisse di mangiare con appetito come al solito.
Si tratta di un atteggiamento molto simile a quello assunto dall’uomo, che avverte una chiusura dello stomaco in prossimità di grandi traumi ed eventi dolorosi.
Coloro che purtroppo hanno avuto modo di sperimentare questa condizione sanno che l’animale potrebbe rivelarsi molto irrequieto e nervoso o al contrario letargico e privo di energia, andandosi a posizionare nei luoghi in precedenza occupati dalla persona che non è più in vita.
Sono stati attestati numerosi casi nella storia di esemplari che hanno atteso nello stesso punto il loro padrone per mesi se non per anni, sperando sempre fiduciosi in un suo ritorno e forse traendo conforto dall’odore degli oggetti che gli sono appartenuti.
Come accade con gli esseri viventi, il consiglio è di lasciare al nostro amico il tempo necessario per metabolizzare la cosa, non forzandolo troppo a nutrirsi se la situazione non si protrae a lungo o cercando di coinvolgerlo in attività che non ha voglia di fare.
Potreste pertanto trovarlo con la coda fra le gambe fermo in un angolo e in tal caso potete offrire un po’ del vostro amore con delle carezze non invadenti.

I tempi di recupero di un animale dal dolore

Quelle descritte sono tutte reazioni che un animale, soprattutto un cane, porta avanti per un periodo di tempo più limitato rispetto a quello necessario agli uomini.
Generalmente lo stato di tristezza e apatia non dovrebbe perdurare per più di una settimana, ma in alcuni casi la sensibilità è talmente spiccata che l’animale sarebbe in grado di riconoscere l’odore della persona cara anche a distanza di anni, senza mai rimuoverla del tutto dalla memoria.
Se notate che lo stato depressivo continua per un periodo di tempo troppo prolungato e il vostro amico perde eccessivamente peso, il suggerimento è quello di rivolgersi a un veterinario che saprà consigliarvi l’approccio migliore per aiutarvi a risollevare il suo umore e ritrovare la vitalità perduta.
Con il nostro amore gli animali domestici potranno superare il dolore e donare il proprio inesauribile affetto a coloro che gli sono vicini.

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